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Donato
di Angelo di Pascuccio,
detto il Bramante
(Monte Asdrubaldo
1444 - Roma 1514)
è stato un
famoso pittore e architetto
italiano.
Nato
a Monte Adrualdo (Urbino),
si formò artisticamente
nella sua città
natale ma iniziò
ben presto a viaggiare
e a lavorare a Mantova,
Milano e Roma.
La
sua opera fu influenzata
dalla prospettiva
e dalla classicità
di Leon Battista Alberti,
Andrea Mantegna e
Melozzo da Forlì.
L'influsso di quest'ultimo
si manifesta in particolare
nelle opere milanesi.
Lo studio di Vitruvio,
degli antichi edifici
classici e le discussioni
con Leonardo, lo indirizzarono
verso l'impiego di
forme architettoniche
possenti e classiche,
una concezione organica
delle masse strutturali
al fine di creare
equilibrio e armonia.
Un esempio lo troviamo
nella sua Prospettiva
di città ideale,
che risulta una sorta
di manifesto della
nuova architettura
milanese, ormai pienamente
rinascimentale. In
questa prospettiva
troviamo in fondo
al centro un arco
di trionfo e una cupola
brunelleschiana, mentre
ai lati abbiamo due
palazzi con caratteristiche
diverse: uno con colonne
corinzie e trabeazione
al piano terra, paraste
e finestre ad arco
tondo al primo piano;
l'altro ha pilastri
che reggono archi
al piano terra, mentre
al primo piano presenta
finestre a timpano
e oculi.
Come
architetto, Bramante
è stato il
primo a riuscire a
ricreare un edificio
che abbia tutte le
caratteristiche classiche,
tanto da essere preso
a modello anche dai
suoi contemporanei. |
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