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Monte S. Giovanni Campano Castello Ducale

Il castello di Monte San Giovanni Campano per la sua posizione strategica fu per due secoli – dal Mille al Duecento -, lungamente conteso da feudatari, vescovi, imperatori e papi. Prime notizie relative al castello risalgono ai primi decenni dell’XI secolo, feudo di una qualche famiglia ma posto sotto il controllo dei potenti vescovi di Veroli. In questo periodo il borgo, già munito di un poderoso fortilizio, era denominato da Castelforte. Nella seconda metà del Mille per intervento di Roberto il Guiscardo il feudo passò ai conti d’Aquino, cui rimase per oltre tre secoli e nel 1153 con papa Eugenio III, fu posto sotto la protezione della Chiesa. In questo periodo i d’Aquino provvidero alla fortificazione del borgo con una poderosa cinta muraria composta da oltre 14 torri e alla costruzione del castello che resistette agli assalti di Guglielmo il Malo, di Federico Barbarossa e nel 1186 dell’imperatore Enrico VI. Nel 1243, prigioniero del padre, Landolfo, vi venne confinato per due anni san Tommaso d’Aquino che, secondo leggenda, riuscì a scappare da un balcone. Alla metà del Quattrocento per quasi un decennio il castello fu confiscato da papa Martino V Colonna ma ritornò ai d’Aquino poco dopo e, a seguito di matrimoni passò agli Aragonesi e quindi nell’orbita del Regno di Napoli. Nel 1495 il castello subì un devastante attacco delle truppe angioine di Carlo VIII e agli inizi del XVI secolo, confiscato da papa Alessandro VI, fu donato a Rodrigo Borgia. Nel 1568 il castello divenne centro del nuovo ducato d’Aquino d’Avalos creato da papa Pio V ma nel 1595 papa Clemente VIII Aldobrandini lo acquistò per essere nuovamente sotto il controllo di Roma e rafforzare il confine meridionale dello Stato della Chiesa. Nel 1798 borgo e castello furono occupatati dalle truppe francesi e a metà dell’Ottocento vennero coinvolti nei moti risorgimentali. Nel 1915 un terremoto danneggiò gravemente il vecchio castello. Il castello sorge nella parte più alta del paese e risale, nelle sue fasi costruttive all’XI e al XIII secolo. E’ distinto in due nuclei, il primo di chiara funzione militare costituito da due torrioni e costruzioni per l’alloggiamento delle truppe; l’altro costituito dal palazzo feudale e luogo di residenza del castellano di cui rimangono due torri, una parte del recinto turrito ed il palazzetto residenziale. Sono inoltre presenti il mastio, alto quasi venti metri e con mura alla base spesse tre metri e una torre pentagonale, tra loro collegate da un passaggio coperto. Buona parte del castello, dalle mura alle torri fino ad alcuni elementi decorativi, crollarono o furono gravemente danneggiati per il terremoto del 1915. All’interno del castello, attraverso un giardino si giunge alla cappella, un tempo la cella di reclusione di san Tommaso, ove secondo tradizione vi fu rinchiuso san Tommaso. Notevoli le decorazioni dell’interno, risalenti al periodo dei conti d’Asquino d’Avalos, e costituite dai pavimenti in piastrelle in cotto smaltate del Cinquecento, ad una tela del pittore napoletano Solimena, ed alcuni affreschi.

info utili
< distanza da Frosinone: Km 20 Autostrada A , uscita Ceprano
< condizioni:   ottime
< visite guidate: NO organizzabili su richiesta per gruppi
< possibilità di mangiare: SI  
< possibilità di dormire: NO  
< possibilità di organizzare meeting: SI  
< possibilità di organizzare cerimonie: SI  
< possibilità di organizzare mostre: NO  
< servizi igienici SI  
< bookshop NO  
< altri castelli entro 20 km SI Vicalvi, Isola del Liri
N.B. Le informazioni qui riportate devono essere considerate a puro titolo indicativo e devono essere verificate. La redazione non si assume alcuna responsabilità per le informazioni qui riportate
visite guidate
Per organizzare una visita guidata al castello Ducale di Monte San Giovanni Campano contattare la Segreteria Organizzativa di Castelli del Lazio
< percorso di visita: esterno, mura,
< durata della visita: 45 minuti circa
< numero max partecipanti 35
< accessibilitàper portatori di handicap: NO
contatti
mail info@castellidelazio.com
telefono +39. 06. 4542. 1126
fax
+39 .06 .6813. 2259