castelli del lazio©

oltre 100 tra castelli, rocche e fortezze per farti conoscere il Lazio 

...................................................................................................................................................................................................................................................

 

 

 

 

  visite guidate
 
< castelli da visitare
< organizza la visita
< prenota la visita
< didattica scuole
____________________
i viaggi
 
< i viaggi nei castelli
____________________
tour operator
 
< tour operator
< incentive
____________________
sui castelli
 
< l'articolo
< il castello del mese
< glossario
< piante dei castelli
< itinerari
< le vostre segnalazioni
____________________
accade nei castelli
 
< le manifestazioni
< i restauri
____________________
un castello per
 
< castelli dove mangiare
< castelli dove dormire
< castelli per cerimonie
< castelli per meeting
< castelli per mostre

associazione per i castelli laziali

castellidelazio.com © - 2005

 

Vignanello ____________________________ Castello Ruspoli

< mappa dell'area

Il territorio di Vignanello ed il suo castello sono stati dall’XI secolo fino al XVI secolo al centro di contese per il possesso da parte dei prefetti di Vico, gli Aldobrandini, gli Orsini, i Borgia e i Naldini. La situazione ebbe fine nel 1531 quando papa Clemente VII concesse il feudo a Beatrice Farnese. In seguito al matrimonio tra Ortensia, figlia di Beatrice, e Sforza Marescotti, il feudo passò ai Marescotti e Sforza divenne primo conte di Vignanello. Fu Sforza ad erigere il castello fino al 1538, anno della sua morte. Sforza Vicino, figlio di Ortensia, continuò l’opera del padre che, dopo il matrimonio con Vittoria Ruspoli, diede vita al nuovo casato Marescotti Ruspoli. Il governo di Vignanello passò quindi nei secoli successivi ai vari esponenti della famiglia, fino al 1816 quando rinunciarono al feudo, mantenendo però la proprietà di numerosi beni immobiliari tra i quali, ancora oggi, si annovera il castello di Vignanello.
Notizie riguardanti una prima fortificazione a Vignanello risalgono al IX-X secolo quando monaci benedettini edificarono una rocca a controllo dei territori. Tale primitiva fortificazione, venne quasi completamente rasa al suolo dai viterbesi nel 1228, nel periodo di espansione di quella città sui territori circostanti. Scarse sono le documentazioni relative alla rocca nei secoli seguenti, probabilmente parzialmente abbandonata. Su tali resti operò l’architetto Antonio da Sangallo il Giovane che chiamato da Beatrice Farnese e Sforza Marescotti nel 1531 iniziò l’opera di riedificazione di un nuovo e moderno castello all’estremità del paese, in posizione strategicamente di rilievo. La pianta dell’edificio è quadrata con quattro torrioni poco sporgenti angolari e completamente circondato da un fossato. Mura e torri sono coronate da merlature ghibelline su archetti pensili sorretti da beccatelli. La forma dei torrioni è quella dei bastioni angolari di difesa, con murature alla base a scarpa ma curiosamente con angoli vivi anziché smussati e rotondeggianti. Si andò così a realizzare un esemplare compromesso tra le nuove teorie architettoniche rinascimentali basate sulla difesa attiva delle macchine da fuoco e l’eleganza di una aristocratica dimora. Tale compromesso è visibile anche nel trattamento delle superfici delle murature, che contrariamente alla logica, presentano un elegante piano finestrato, corrispondente al piano nobile. L’ingresso al castello avviene per mezzo di un ponte levatoio che supera il fossato e che immette in un ampio vestibolo centrale. Da questo si passa per mezzo di una comoda scala al piano nobile, le cui sale sono impreziosite dai numerosi ritratti alle pareti, decorazioni ad affresco, iscrizioni in marmo. Degno di nota è il grande salone, che reca un fregio raffigurante le Virtù, dipinto nel 1725 in occasione della visita al castello di papa Benedetto XIII. Sul retro della faciata principale del castello rivolta al paese, si cela uno tra i più gradevoli giardini all’italiana presenti nei castelli del Lazio. Una prima sistemazione a giardino venne realizzata alla fine del XVI secolo, poi completamente trasformato ai primi del Seicento da Ottavia Orsini figlia di Giulia Farnese. Il giardino si presenta oggi su due livelli di terrazze separate dal castello per mezzo di un secondo ponte levatoio a superare il fossato perimetrale del castello. La prima terrazza è la più vasta e presenta una splendida sequenza di 12 parterre impostati su 3 assi e divisi da viali ortogonali con al centro una bella fontana. La seconda terrazza cela, non visibile, il giardino segreto, più piccolo, formato da un unico asse di parterre, contenute dalle murature di contenimento della terrazza superiore.

info utili
< distanza da Viterbo: Km 18 Autostrada A , uscita Orte
< condizioni:   ottime
< visite guidate: SI la domenica mattina e pomeriggio; organizzabili su richiesta per gruppi
< possibilità di mangiare: NO  
< possibilità di dormire: NO  
< possibilità di organizzare meeting: NO  
< possibilità di organizzare cerimonie: NO  
< possibilità di organizzare mostre: NO  
< servizi igienici    
< bookshop NO  
< altri castelli entro 20 km SI Vasanello, Fabrica di Roma, Caprarola, Civita Castllana, Borghetto
N.B. Le informazioni qui riportate devono essere considerate a puro titolo indicativo e devono essere verificate. La redazione non si assume alcuna responsabilità per le informazioni qui riportate
visite guidate
Per organizzare una visita guidata al castello Ruspoli di Vignanello contattare la Segreteria Organizzativa di Castelli del Lazio
< percorso di visita: esterno, fossato, cortile, sale del piano nobile, cappella, giardini
< durata della visita: 90 minuti circa
< numero max partecipanti 35
< accessibilitàper portatori di handicap: NO
contatti
mail info@castellidelazio.com
telefono +39. 06. 4542. 1126
fax
+39 .06 .6813. 2259