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Soriano
nel Cimino |
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| Castello
Orsini |
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Il
castello Orsini di Soriano nel
Cimino è senza dubbio una
tra le fortezze più suggestive
dell’intera Tuscia. La sua
costruzione si deve a papa Nicolo
III Orsini che costruì
il castello alla metà del
XIII secolo sulla parte più
alta del paese, sopra i resti
di un antico convento, morendovi
nel 1280. La signoria degli Orsini,
iniziata nel 1277, venne gravemente
compromessa nel 1377 dalla ribellione
degli abitanti del paese e delle
terre circostanti che vennero
duramente puniti dalle truppe
di mercenari chiamate in soccorso
degli Orsini, signori del castello
e dell’intero feudo. Agli
inizi del Xv secolo papa Martino
V concesse il castello ai suoi
familiari, i Colonna e nel 1435
papa Eugenio IV affidò
il feudo Giovanni Vitelleschi,
con lo scopo di sconfiggere il
potente Giacomo di Vico, prefetto
di Vetralla, il cui governo era
aspramente contrastato dalla popolazione
ribelle. Nel 1434 Giacomo venne
decapitato da Giovanni Vitelleschi.
Con papa Nicolo V Parentuccelli
sia il castello che il feudo fu
posto sotto il diretto controllo
della chiesa e papa Innocenzo
VIII Cybo diede in vicariato perpetuo
la rocca a Rodrigo Borgia, detto
il Valentino. Questi mandò
a governare il castello il fedele
Didaco de Carvajal, ucciso in
seguito ad un imboscata tesa da
Paolo Cardini che con il tradimento
era penetrato all’interno
del castello.
Nel 1492 gli Orsini tornarono
proprietari del vecchio maniero
per poi cederlo tempo dopo ai
della Rovere, ai Carafa, al cardinale
Cristoforo Madruzzo, agli Altemps
ed infine dal1715 agli Albani
che lo tennero fino alla metà
del XIX secolo. Alessandro Albani
vi ospitò Giacomo Eduardo
Francesco, figlio di Giacomo II,
detto il cavaliere di San Giorgio
ed erede al trono d’Inghilterra
con il nome di Giacomo III. Carlo
Albani vi fu investito con titolo
di principe da papa Innocenzo
XIII. Alla morte del cardinale
Giuseppe Clemente Albani il castello
passò per pochi anni a
Filippo Albani, alla cui morte
nel 1852 fu ceduto ai Chigi e
da questi allo Stato della Chiesa.
Nel corso del Novecento fu adibito
a carcere, ruolo che mantenne
fino a pochi decenni fa. Il castello
ha forma trapezoidale costruito
su più antiche preesistenze,
reca un alto antemurale a scarpa
con merlature guelfe, con spalti
all’aperto. L’ingresso
avviene per mezzo di rampe, anch’esse
allo scoperto, che conducono in
salita ad una elegante rampa che
porta all’ingresso vero
e proprio, sorvegliato da una
torre merlata più bassa.
Attraversato un camminamento coperto
si giunge al cortile ad arcate
a tutto sesto, aggiunte probabilmente
nel corso del Quattrocento, ma
che nascondono al loro interno
una sala con pregevoli volte a
crociera ed un pilastro di fattura
gotica. Per mezzo di una scala
seicentesca si giunge alla parte
superiore, trasformata in piano
nobile durante la signoria degli
Albani., di cui si conservano
pochi elementi decorativi, tra
i quali residui di una decorazione
ad affresco, probabilmente appartenuti
alla cappella. La trasformazione
del castello in penitenziario
ha seriamente compromesso l’edificio,
snaturato dalla sua funzione originaria.
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i |
| informazioni
utili |
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distanza da Viterbo: Km |
17 |
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condizioni: |
|
in
fase di restauro |
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visite guidate: |
NO |
organizzabili
su richiesta per gruppi |
| <
possibilità di mangiare: |
NO |
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| <
possibilità di dormire: |
NO |
|
| <
possibilità di organizzare
meeting: |
NO |
|
| <
possibilità di organizzare
cerimonie: |
NO |
|
| <
possibilità di organizzare
mostre: |
SI |
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| <
servizi igienici |
SI |
|
| <
bookshop |
NO |
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| <
altri castelli entro 20 km |
SI |
Vasanello,
Vignanello, Bomarzo |
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| visite
guidate |
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Per
organizzare una visita
guidata al castello
Orsini di Soriano nel
Cimino contattare la
Segreteria Organizzativa
di Castelli del
Lazio |
| <
percorso di visita: |
esterno,
fossato, cortile, sale
del piano nobile, cappella,
camminamento di ronda,
celle |
| <
durata della visita: |
90
minuti circa |
| <
numero max partecipanti |
35 |
| <
accessibilitàper
portatori di handicap: |
NO |
| <
richiedi
una visita guidata
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| contatti |
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 |
| Segreteria
Organizzativa
dei Castelli
del Lazio |
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| <
mail |
info@castellidelazio.com |
| <
telefono |
+39. 06. 4542. 1126 |
| <
fax |
+39
.06 .6813. 2259 |
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N.B.
Le informazioni qui riportate
devono essere considerate
a puro titolo indicativo e
devono essere verificate.
La redazione non si assume
alcuna responsabilità
per le informazioni qui riportate |
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