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Rocca
Sinibalda |
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| Castello
Sforza Cesarini |
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visitato da Castelli del Lazio in collaborazione
con Turismo Culturale e Associazione Palladio
nel 1999 |
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Il
castello di Rocca Sinibalda deve
la sua costruzione al cardinale
Alessandro Cesarini che incaricò
il celebre architetto senese Baldassarre
Peruzzi di erigere una robusta
fortezza dalla forma di un’aquila
dalle ali chiuse. I Cesarini divennero
signori di Rocca Sinibalda nel
1510 quando l’imperatore
Carlo V confiscò i feudi
della famiglia Mareri, tra i quali
anche Rocca Sinibalda, donandoli
a Giangiorgio Sforza Cesarini.
Nel 1556 papa Paolo IV Carafa
decise di sequestrare tutti i
beni dei Giuliano Cesarini, rientrandone
però nel 1559 ancora in
possesso. Nei secolo seguenti
numerosi furono i passaggi di
proprietà, vedendo numerose
signori e relative corti insediarsi
all’interno delle mura del
castello. Si ricordano infatti
i Crescenzi, i Mattei, i Lante
della Rovere, i Muti, i Lepri,
il duca Braschi-Onesti, il marchese
Parent du Cavillet,il marchese
Renses, la marchesa russa Usckull.
In tempi più recenti fu
acquistato nel 1990 dall’americana
Mary Caresse Crosby ed ancora
dal barone siciliano Giuseppe
De Stefani.
Il castello fu costruito negli
anni 30 del XVI secolo in una
importante posizione strategica
a guardia della valle del Turano
su una più antica costruzione
sempre dei Cesarini, nota come
castelluccio anche se documenti
più antichi rivelano tracce
di un qualche fortilizio già
a partire dal 1084. L’architetto
scelto fu quel Baldassarre Peruzzi,
attivo a Roma quale architetto
civile in chiese e palazzi, ma
a Siena, sua città natale,
aveva già progettato e
costruito parte del formidabile
sistema difensivo della città.
Fu questa la prima volta in cui
venne sperimentato un forte in
cui le murature cesavano di avere
una mera funzione difensiva in
virtù invece di una difesa
attiva, trasformando le mura –
grazie all’avvento delle
macchine da fuoco -, in una vera
macchina bellica. Allo stesso
modo la parte superiore fu invece
costruita in forma palazziale,
con oltre cento stanze disposte
quasi tutte lungo l’asse
maestro del castello. L’ingresso
al castello oggi avviene da una
lunga rampa cordonata sorvegliata
dalle poderose mura che conduce
al cortile con al centro un pozzo
in collegamento con le sottostanti
cisterne. Dal cortile per mezzo
di una blla e comoda rampa elicoidale
si può scendere nelle cantine
o salire nelle ampie e spaziose
sale dei piani superiori. Il piano
nobile è composto da un’infilata
di enormi saloni decorati da pregevoli
affreschi eseguiti dal XVII al
XVIII secolo. Il lungo corridoio
termina in una magnifica loggia
terminale con vista sulle montagne.
Notevole risulta il grande sperone
del castello, in laterizio ed
in forma ricurva quasi a simboleggiare
la testa ed il rostro dell’aquila.
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i |
| informazioni
utili |
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distanza da Rieti: Km |
23 |
strada
statale |
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condizioni: |
|
ottime |
| <
visite guidate: |
NO |
organizzabili
su richiesta per gruppi |
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possibilità di mangiare: |
NO |
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| <
possibilità di dormire: |
NO |
|
| <
possibilità di organizzare
meeting: |
SI |
ampie
sale dotate di apparecchiature |
| <
possibilità di organizzare
cerimonie: |
SI |
|
| <
possibilità di organizzare
mostre: |
SI |
ampie
sale dotate di superfici espositive |
| <
servizi igienici |
SI |
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| <
bookshop |
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| <
altri castelli entro 20 km |
NO |
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| visite
guidate |
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Per
organizzare una visita
guidata al castello
Sforza Cesarini di Rocca
Sinibalda contattare
la Segreteria Organizzativa
di Castelli del
Lazio |
| <
percorso di visita: |
esterno,
cortile, loggia, sale
del piano nobile, cantine,
camminamento di ronda,
giardino |
| <
durata della visita: |
90
minuti circa |
| <
numero max partecipanti |
35 |
| <
accessibilità per
portatori di handicap: |
NO |
| <
richiedi
una visita guidata |
|
| contatti |
|
 |
| Segreteria
Organizzativa
dei Castelli
del Lazio |
|
|
| <
mail |
info@castellidelazio.com |
| <
telefono |
+39. 06. 4542. 1126 |
| <
fax |
+39
.06 .6813. 2259 |
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| localizza
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N.B.
Le informazioni qui riportate
devono essere considerate
a puro titolo indicativo e
devono essere verificate.
La redazione non si assume
alcuna responsabilità
per le informazioni qui riportate |
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