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Il
paese di Palombara sorge a meno di 40 km da Roma e all’inizio dell’area
Sabina e ai piedi del Monte Gennaro. L’abitato può considerarsi
a ragione un tipico esempio di urbanistica medievale italiana, grazie all’andamento
concentrico delle strade che a gradoni si dispongono anularmente lungo il
pendio del colle sul quale venne fondato il paese. Anche le sorti di questo
paese dipesero dall’abbazia di Farfa che nei pressi dell’abitato
aveva provveduto all’edificazione dell’abbazia romanica di San
Giovanni in Argentella. Antico signore di Palombara fu Giovanni dei Crescenzi
Ottavini che inaugurò una stagione di incontrastato dominio sull’intera
zona, così indipendente da costituire un regno più che un feudo.
Fu lui con probabilità a far costruire il castello nel 1111, sull’altura
principale del costituendo borgo. Il fortilizio occupò circa 1 ettaro
di superficie complessiva con larghe murature che superavano i 2 metri di
spessore. Il dominio degli Ottavini terminerà nel 1180 con la firma
nelle sale del castello dell’atto notarile con il quale si sanciva il
passaggio di proprietà in favore dei monaci di San Giovanni in Argentella.
Nello stesso anno il castello vide lo svolgersi di un’altra delicata
vicenda, l’arresto dell’antipapa Innocenzo.
Nel Duecento grazie a delicate vicende politiche e matrimoniali vi subentrarono
i potenti Savelli, forti dell’appoggio dei due papi dello stesso casato
– Onorio III e Onotrio IV dei Savelli - che in pochi decenni furono
eletti pontefici e salirono al soglio di Pietro. In quell’epoca vi soggiornò
papa Eugenio III, Enrico IV di Franconia e Federico Barbarossa. Nel 1258 un
grave terremoto causò ingenti danni al paese ed al castello. Nel 1310
in alcune sale del castello venne celebrato un proceso contro alcuni cavalieri
dell’Ordine del Tempio, i Templari. Nel 1532 vi si rifugiò da
Roma l’artista e orafo benvenuto Cellini e nel 1602 vi nacque Virginia
Savelli, futura fondatrice del monastero di Santa Maria dei Sette Dolori di
Roma. Nel 1637 il castello venne venduto ai Borghese qi quali subentrarono
nel 1893 i Torlonia. Ai primi del Novecento un’ala del castello venne
impropriamente trasformata in carcere mentre altri ambienti venivano utilizzati
quali depositi agricoli. Nel 1949 passa ancora di proprietà giungendo
agli Sforza Cesarini i quali lo vendono nel 1971 allo Stato Italiano che lo
cede al Comune di Palombara Sabina. Il nucleo originario del castello risale
al XII secolo, costruito sulla roccia viva dell’altura sul quale sorge.
E’ a pianta irregolare, cinto da mura con una vasta piazza d’armi
aperta ed un cortile all’interno di altre costruzioni. Nel corso del
Due e Trecento venne poderosamente ingrandito con l’aggiunta delle altissime
murature e dell’alta torre quadrangolare – tra le più alte
del Lazio -, con profondo aggetto su arcatelle rette da beccatelli. A ridosso
della torre venne costruito intorno al 1560 un nuovo corpo di fabbrica con
bastione circolare ad angolo, a racchiudere quello più antico. Poco
resta delle decorazioni originarie delle sale mentre invece si è conservato
quasi intatto il prezioso cortile interno con scale, rampe e caratteristici
affacci. Degno di nota e rarissimo esempio in Italia è la profonda
galleria che parte dal castello e collega questo ad una delle porte del paese.
La galleria, detta anche di “soccorso”, lunga oltre 80 meri è
percorribile in due sensi, uno coperto con profonde feritoie che garantivano
agli arcieri e balestrieri una formidabile difesa, e l’altro posto sopra
la galleria, scoperto ma protetto da merlature.
| info utili | ||
| < distanza da Roma: Km | 37 | strada statale n° 636 |
| < condizioni: | buone | |
| < visite guidate: | NO | organizzabili su richiesta per gruppi |
| < possibilità di mangiare: | NO | |
| < possibilità di dormire: | NO | |
| < possibilità di organizzare meeting: | SI | ampie sale dotate di apparecchiature |
| < possibilità di organizzare cerimonie: | SI | |
| < possibilità di organizzare mostre: | SI | ampie sale dotate di superfici espositive |
| < servizi igienici | SI | |
| < bookshop | NO | |
| < altri castelli entro 20 km | SI | Nerola, Sant'Angelo Romano, Tivoli, Guidonia M. |
| N.B. Le informazioni qui riportate devono essere considerate a puro titolo indicativo e devono essere verificate. La redazione non si assume alcuna responsabilità per le informazioni qui riportate | ||
| visite guidate | |
Per
organizzare una visita guidata al castello Savello di Palombara Sabina
contattare la Segreteria Organizzativa di Castelli del Lazio |
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| < percorso di visita: | esterno, cortile, loggia, sale del piano nobile, cappella, spalti, galleria |
| < durata della visita: | 90 minuti circa |
| < numero max partecipanti | 35 |
| < accessibilità per portatori di handicap: | NO |
| contatti | |
| info@castellidelazio.com | |
| telefono | +39. 06. 4542. 1126 |
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fax |
+39
.06 .6813. 2259 |
