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Ninfa _____________________________________ Castello Caetani

Il castello di Ninfa rappresenta con i suoi giardini una delle tappe di visita turistiche, culturali e naturalistiche più importanti del Lazio. Il castello sorse unitamente all’abitato di Ninfa, posto lungo l’antica via Ninfina, distante dalle paludi pontine, in posizione pedemontana. Prime notizie sul territorio si devono all’VIII secolo quando il comprensorio di Ninfa venne donato da Costantino V Copronimo, imperatore di Costantinopoli, a papa Zaccaria. Altri documenti attestano il passaggio dalla Chiesa ai potenti conti di Tuscolo avvenuto nell’ XI secolo, per passare poi agli inizi del secolo successivo ai Frangipane. In quest’epoca all’interno della cittadina venne incoronato papa Rolando Bandinelli con il nome di Alessandro III, il 20 settembre del 1159. Nel 1171 Ninfa fu attaccata e saccheggiata dalle truppe del Barbarossa, contrario all’elezione di papa Alessandro III. Nel 1230 viene attestata la signoria degli Annibaldi dai quali passò nel 1297 a Pietro Caetani, nipote di papa Bonifacio VIII per l’ingente somma di 200 mila fiorini d’oro, che l’anno successivo si infeudava ufficialmente. Nel 1382 il castello di Ninfa fu epicentro di violente battaglie seguenti alla scissione della famiglia Caetani, tra il ramo romano e quello napoletano fedele al re di Napoli e da quel momento la città ed il castello iniziarono il lento ma inesorabile declino che portò all’abbandono. La città era vasta, cinta da mura, con oltre 150 case, strade, chiese, ospedali, mulini, ponti che attraversavano ruscelli. Marginalmente si impostava il castello baronale che prospetta ancora oggi sulla palude. L’impianto risale all’XI secolo e constava solo di una torre poi cinta da un più basso recinto murario. Con la baronia di Pietro Caetani, a partire dal 1308, venne costruito l’attuale castello, a pianta quadrata, con murature in bozzette di tufo e un’altissima torre quadrangolare caratterizzata da profonde feritoie per le postazioni degli arcieri e coronata da merlature ghibelline. Al recinto murario si addossarono subito alcuni ambienti dotati di bellissime finestre bifore gotiche ancora in situ. Altre migliorie vennero apportate pochi decenni dopo da Roffredo, figlio di Pietro con l’aggiunta di alcune sale e il rinforzo delle torri angolari quadrate. Nel 1382, come detto, sia la città che il castello subirono devastanti danni che causarono il crollo di alcune strutture. Continuò ad essere utilizzato fino alla metà del XV secolo, oltre il quale fu completamente abbandonato fino agli inizi del Novecento, quando ciò che rimaneva dell'augusta magione venne restaurata da Gelasio Caetani.

info utili
< distanza da Latina: Km 25 strada statale Appia o Pontina
< condizioni:   ruderi
< visite guidate: NO organizzabili su richiesta per gruppi
< possibilità di mangiare: NO  
< possibilità di dormire: NO  
< possibilità di organizzare meeting: NO  
< possibilità di organizzare cerimonie: NO  
< possibilità di organizzare mostre: NO  
< servizi igienici SI  
< bookshop SI  
< altri castelli entro 20 km SI Sermoneta
N.B. Le informazioni qui riportate devono essere considerate a puro titolo indicativo e devono essere verificate. La redazione non si assume alcuna responsabilità per le informazioni qui riportate
visite guidate
Per organizzare una visita guidata al castello Caetani di Ninfa contattare la Segreteria Organizzativa di Castelli del Lazio
< percorso di visita: esterno, giardini
< durata della visita: 90 minuti circa
< numero max partecipanti 35
< accessibilità per portatori di handicap: SI
contatti
mail info@castellidelazio.com
telefono +39. 06. 4542. 1126
fax
+39 .06 .6813. 2259
< info sulla famiglia Caetani