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Nerola |
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| Castello
Orsini |
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| Capodanno
2011 |
Scopri
le iniziative del Capodanno
al Castello Orsini di Nerola
Veglione
di Capodanno.
Salone
delle Feste. Welcome Cocktail
Un caloroso e raffinato
cocktail di benvenuto introduce
i nostri Ospiti nella magica
e suggestiva atmosfera del
Castello.
Sala dei Cavalieri e Cappella
degli Orsini. Cena di Gala
Tra affreschi trecenteschi
e addobbi medievali una
fantastica cena.
Salone
delle Feste Piano Nobile
Dopo cena con brindisi e
spettacolo pirotecnico.
Dalle terrazze merlate si
assiste allo spettacolo
dei fuochi nella cornice
dei monti circostanti.
Serata danzante
Tutte le sale del piano
Nobile del Castello sono
aperte per i nostri Ospiti
per brindare e festeggiare
finché il giorno
avanzi.
info:
direzione@castelloorsini.it
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Il
castello Orsini di Nerola è
posto su un alto e ripido sperone
dei Monti Lucretili a circa 50
km da Roma, lungo l’importante
percorso viario dell’antica
via Salaria. Faceva probabilmente
parte di un sistema di comunicazione,
tramite avvistamento visivo dalle
coste tirreniche sino agli Appenini.
Il territorio su cui sorge il
castello fu concesso nel 972 in
feudo da papa Giovanni XIII al
conte Benedetto de’ Crescenzi,
nipote del papa, affinché
vi costruisse un castello.Un documento
della metà del Mille menziona
un Castrum Nerolae, con attorno
un piccolo agglomerato di case
che fu assalito dalle truppe normanne
nel 1061 che vi si stanziarono
almeno fino al 1074 fondando nei
pressi il Castrum Normannorum.
Dalla fine del Mille il castello
fu proprietà della potente
abbazia di Farfa che nel 1104
lo concesse nuovamente ai Crescenzi.
Nel 1235 il castello divenne proprietà
della Camera Apostolica e poco
dopo il castello divenne centro
del nuovo libero comune di Nerola,
passato per legami di parentela
alla famiglia genovese dei Montenigro.
Agli inizi del Trecento papa Bonifacio
VIII Caetani, per un delicato
gioco politico di equilibri territoriali,
concesse a Francesco Orsini il
castello ed il feudo di Nerola.
A questo periodo si deve la quasi
completa riedificazione del castello
che dovette resistere agli attacchi
delle truppe di Ladislao di Durazzo
re di Napoli. Nel 1570 il feudo
di Nerola divenne entrò
a far parte del feudo Orsini di
Montelibretti cui restò
fino al 1644, anno in cui, a causa
della delicata situazione patrimoniale
di Ferdinando Orsini, il castello
venne venduto a favore di Taddeo
Barberini, nipote di papa Urbano
VIII. Nel 1728 per l’estinzione
del ramo maschile dei Barberini,
Cornelia Barberini sposò
Giulio Cesare Colonna ed il castello
passò ai Colonna di Sciarra,
cui rimase fino per quasi un secolo.
Successivamente fu alienato a
favore dei marchesi Sacchetti,
ai Lante della Rovere e nel 1938
al marchese Gian Giacomo Ferrari
che provvedette ad un sostanziale
restauro. I territori limitrofi
ai primi del Novecento vennero
espropriati ed assegnati alla
Banca d’Italia.
Nonostante i numerosi rifacimenti
che hanno interessato il nucleo
originario risalente al X secolo,
il castello di Nerola si presenta
perfettamente intatto. E’
composto da due corpi di fabbrica
entrambi su pianta quadrata con
pietra calcarea locale, il primo
interno del Duecento e il secondo,
esterno a inglobare quello precedente,
costruito nel Quattrocento da
Raimondo Orsini. La parte interna,
quella del primo castello del
XIII secolo, è composta
da mura merlate racchiuse da alte
torri quadrate angolari, tutto
culminanti con merlature guelfe
su piccoli beccatelli. La parte
esterna è composto basse
e spesse mura a scarpa, con profondi
merloni da fuoco e agli angoli
torri circolari che racchiudono
il vecchio castello. Alla fine
del Quattrocento, a causa dell’avvento
della polvere da sparo, vennero
eseguite alcune modifiche. Furono
così rinforzate le mura
esterne a scarpa, furono costruiti
nuovi recinti murari che inglobarono
la vecchia costruzione duecentesca,
fu ampliato il fossato, modificato
il ponte levatoio e le merlature
e furono inoltre create nuove
aperture per le bocche da fuoco
difensive. All’interno del
castello si trova una cappella
gotica dedicata alla Vergine costruita
nel XIV secolo con un dipinto
ritenuto miracoloso raffigurante
la Madonna delle Grazie e resti
di affreschi. Altre modifiche
vennero apportate durante la signoria
di Flavio Orsini, duca di Bracciano,
che vi fece costruire un’imponente
foresteria e decorò con
affreschi alcune sale.
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i |
| informazioni
utili |
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distanza da Roma: Km |
48 |
strada
statale n° 4 |
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condizioni: |
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ottime |
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visite guidate: |
NO |
organizzabili
su richiesta per gruppi |
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possibilità di mangiare: |
SI |
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possibilità di dormire: |
SI |
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possibilità di organizzare
meeting: |
SI |
ampie
sale dotate di apparecchiature |
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possibilità di organizzare
cerimonie: |
SI |
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possibilità di organizzare
mostre: |
SI |
ampie
sale dotate di superfici espositive |
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servizi igienici |
SI |
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bookshop |
SI |
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altri castelli entro 20 km |
SI |
Palombara
Sabina, Montelibretti, |
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| visite
guidate |
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Per
organizzare una visita
guidata al castello
Orsini di Nerola contattare
la Segreteria Organizzativa
di Castelli del
Lazio |
| <
percorso di visita: |
esterno,
fossato, cortile, loggia,
sale del piano nobile,
cammino di ronda |
| <
durata della visita: |
90
minuti circa |
| <
numero max partecipanti |
35 |
| <
accessibilità per
portatori di handicap: |
SI |
| <
richiedi
una visita guidata |
|
| contatti |
|
 |
| Segreteria
Organizzativa
dei Castelli
del Lazio |
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|
| <
mail |
info@castellidelazio.com |
| <
telefono |
+39. 06. 4542. 1126 |
| <
fax |
+39
.06 .6813. 2259 |
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| localizza
sulla mappa con |
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N.B.
Le informazioni qui riportate
devono essere considerate
a puro titolo indicativo e
devono essere verificate.
La redazione non si assume
alcuna responsabilità
per le informazioni qui riportate |
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