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Monte Romano ___________________ Rocca Respampani

 

Notizie relative alla rocca Respampani risalgono al XII secolo quando in antichi documementi viene menzionato un castrum Respampini. In tale periodo la rocca apparteneva ai conti di Vetralla, tra i più importanti dell’area della Tuscia.
Nel corso del Duecento la rocca fu al centro di importanti e complesse vicende belliche per il possesso territoriale dell’area, tra Viterbo, Roma, il papa e l’imperatore Federico II di Svevia.
Nel 1170 i diritti sull’area vengono ceduti a Viterbo, provocando il rifiuto armato dei signori di Respampani che diedero iniziò a pesanti rivendicazioni territoriali. Nel 1228 i romani assalirono e conquistarono la rocca, venendo così a creare un importante avamposto a pochi chilometri da Viterbo, città con la quale erano in guerra. Ciò causò l’intervento del papa e subito dopo l’inutile assedio portato alla rocca dalle truppe imperiali di Federico II invocato dal papa in persona. La rocca, dopo alterne vicende, subì un nuovo assedio nel 1266 dalle truppe della chiesa condotte dal vicario, Carlo d’Angiò. Nel Trecento la Rocca passò nelle proprietà dei conti di Vico che controllavano vaste aree della Tuscia, tra il mare e i monti Cimini. Alla morte di Giacomo di Vico avvenuta nel 1435 la rocca e l’intero vasto latifondo agricolo vennero confiscate dalla chiesa che nel 1456 cedette proprietà e diritti all’Ospedale di Santo Spirito in Sassia. L’operazione, promossa da papa Callisto III, doveva garantire alla chiesa denari sufficienti ad armare una flotta contro i turchi infedeli nella conquista di Costantinopoli. Gli esperti amministratori dell’Ospedale, attraverso un’intelligente opera di migliorie, dalla realizzazione di canali per l’irrigazione alla costruzione del ponte Frà Cirillo, da imponenti opere di drenaggio e bonifica ad una razionale coltivazione delle terre, iniziarono a sfruttare al massimo l’intero fondo che, unito a quello di Monte Romano, garantiva enormi rendite provenienti dai raccolti e dai diritti. Nel 1606, ormai ritenuta insufficiente la vecchia rocca, venne avviata la costruzione di un nuovo castello, progettato da Carlo Antonelli, che in pochi anni portò a compimento l’intera costruzione.
L’attuale castello, frutto come si è detto di un nuovo progetto dei primi del Seicento, si mostra i pianta quadrilatera con due grandi torrioni quadrati alle estremità. Si presenta più quale gentile dimora aristocratica che quale castello. Infatti nel progettare tale costruzione si tralasciarono completamente tutte le teorie architettoniche della difesa, dai bastioni alle feritoie per le postazioni d’artiglieria. Infatti fu costruita più per esigenze di rappresentanza del governatore del Santo Spirito che per necessità di difesa.

info utili
< distanza da Viterbo: Km 28 strada statale n°1 Aurelia
< condizioni:   buone
< visite guidate: NO organizzabili su richiesta per gruppi
< possibilità di mangiare: NO  
< possibilità di dormire: NO  
< possibilità di organizzare meeting: NO  
< possibilità di organizzare cerimonie: NO  
< possibilità di organizzare mostre: NO  
< servizi igienici    
< bookshop NO  
< altri castelli entro 20 km SI Tarquinia, Vetralla
N.B. Le informazioni qui riportate devono essere considerate a puro titolo indicativo e devono essere verificate. La redazione non si assume alcuna responsabilità per le informazioni qui riportate
visite guidate
Per organizzare una visita guidata alla Roca Respampani di Monteromano contattare la Segreteria Organizzativa di Castelli del Lazio
< percorso di visita: esterno, tenuta
< durata della visita: 60 minuti circa
< numero max partecipanti 35
< accessibilità per portatori di handicap: NO
contatti
mail info@castellidelazio.com
telefono +39. 06. 4542. 1126
fax
+39 .06 .6813. 2259