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L’esistenza di un edificio fortificato è testimonianza dai documenti sin dall’anno 1113, quando, come già si è detto, un incendio distrusse l’arcem Ceccani. Il termine latino arx , più che riferirsi generalmente al borgo fortificato, si riferisce certamente alla rocca, cioè all’edificio che oltre ad avere scopi difensivi, serviva anche da residenza ed abitazione per il feudatario e i vari personaggi a lui legati, che ne formavano la famiglia. E’ in questo palazzo che Giovanni da Ceccano dovette redigere nel 1224 il suo testamento in camera da volta in Ceccano. Che questo ambiente con copertura a volta appartenesse alla rocca appare chiaro da un atto del 1264, il testamento di Landolfo, in cui se ne specifica la collocazione: in volta seu camera turris venule, cioè nella torre, probabilmente nel mastio del castello. L’aggettivo venula riferito alla torre fa pensare all’esistenza di altre torri o di edifici costruiti in epoca più recente, e forse a seguito della citata distruzione del 1113. Si conosce lo stato del castello alla fine del secolo XV da una descrizione di Onorato Castani, datata al 1491 (Roma ARch. Fondazione Castani), in cui si dice che l’edificio era composta da: una torre mastia e tre altre torri, sale, camere, cellara, cortigli, correturi, revellini, furni, cisterne. Fra ciò che rimane, l’elemento più importante è la torre che doveva costituire il primitivo mastio, luogo di difesa e nucleo centrale strutturante l’antico maniero. La porta di ingresso al castello, situata dl termine di uno stretto vicolo, è formata da un ampio arco ogivale sovrastato da un’edicoletta, la cui datazione è posteriore alla fine del secolo XIV e agli inizi del successivo. Interessante dal punto di vista architettonico è la soluzione a tre spigoli, fra loro ravvicinati, del lato est del castello, per il movimento che essi riescono a dare alla massiccia mole del castello.
La Cinta Muraria
Limitati
sono anche i resti dell’antica cinta muraria urbana che, dato il carattere
fortificato di Ceccano ricordato già nel secolo VIII come castellum
dovette costituire sin da epoca remota una difesa per l’abitato. Ed
è presumibile che i conti di Ceccano, una volta insediati, si preoccupassero
di rendere sempre più sicura la cinta muraria; essa doveva essere ben
munita quando nel 1217 Giovanni da Ceccano alloggiò in castris eius
ben 400 cavalieri (Annales Ceccanenses p. 302). L’andamento dell’antico
tracciato murario è oggi ricostruibile solo in piccola parte; sul lato
nord dove si apre un ingresso definito da un arco a tutto sesto e difeso da
una torretta rettangolare poco aggettante dalla cortina, Questo ingresso in
direzione della strada proveniente da Frosinone, conduce direttamente alla
piazza antistante il castello, probabilmente la platea curie, ricordata in
un atto notarile del 1323 ( CAETANI, Reg. Chart., II p. 37). Un torrione a
pianta circolare di epoca piuttosto tarda, segnala la deviazione verso Sud
della mura che per un certo tratto sono ancora individuabili nelle murature
della case che affacciano sul vicolo delle Mura Castellane. Le torri della
cinta muraria sono state inglobate nelle successive costruzioni e attualmente
sono per lo più adibite a civili abitazioni. Ancora
resta il ricordo tra gli abitanti di Ceccano nella toponomastica stradale
di tre antiche porte di accesso al borgo; di queste tuttavia mancano oggi
testimonianze murarie e non sono perciò databili. Oltre
la porta sul lato Nord, si ricordano sul lato Sud la “porta nuova”
allo sbocco di via Pietra Liscia sulla strada detta appunto al via di Porta
Nuova, oggi individuata da un arco di fattura piuttosto recente. Sul
lato orientale del paese, allo sbocco di via Aurelio Tiratelli, è invece
ricordata l’esistenza della porta detta “a basso”, mentre
sul lato Nord doveva esistere un’altra porta all’altezza della
distrutta chiesa di S. Pietro.
| info utili | ||
| < distanza da Frosinone: Km | 20 | Autostrada A1 - USCITA Frosinone; - S.S. 637 Frosinone-Gaeta; - S.S. 156 Monti Lepini |
| < condizioni: | buone | |
| < visite guidate: | NO | |
| < possibilità di mangiare: | SI | |
| < possibilità di dormire: | NO | |
| < possibilità di organizzare meeting: | NO | |
| < possibilità di organizzare cerimonie: | NO | |
| < possibilità di organizzare mostre: | NO | |
| < servizi igienici | NO | |
| < bookshop | NO | |
| < altri castelli entro 20 km | SI | Paliano, Fumone, Colleferro, |
| N.B. Le informazioni qui riportate devono essere considerate a puro titolo indicativo e devono essere verificate. La redazione non si assume alcuna responsabilità per le informazioni qui riportate | ||
| visite guidate | |
Per
organizzare una visita guidata al castello dei conti di ceccano contattare
la Segreteria Organizzativa di Castelli del Lazio |
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| < percorso di visita: | da stabilire |
| < durata della visita: | da stabilire |
| < numero max partecipanti | da stabilire |
| < accessibilitàper portatori di handicap: | NO |
| contatti | |
| info@castellidelazio.com | |
| telefono | +39. 06. 4542. 1126 |
| fax |
+39
.06 .6813. 2259 |
| sito
web dedicato |
http://it.geocities.com/castellodeiconti_ceccano/sito.htm |
| castellidelazio.com © - 2005 | ||
Testi e immagini tratte dal sito sul Castello di Ceccano, http://it.geocities.com/castellodeiconti_ceccano/
Si ringrazia vivamente il Sig.r Antonio Nalli per la possibilità offerta di pubblicare sul nostro sito tale materiale.