castelli del lazio©

oltre 100 tra castelli, rocche e fortezze per farti conoscere il Lazio 

...................................................................................................................................................................................................................................................
  visite guidate
 
< castelli da visitare
< organizza la visita
< prenota la visita
< didattica scuole
____________________
i viaggi
 
< i viaggi nei castelli
____________________
tour operator
 
< tour operator
< incentive
____________________
sui castelli
 
< l'articolo
< il castello del mese
< glossario
< piante dei castelli
< itinerari
< le vostre segnalazioni
____________________
accade nei castelli
 
< le manifestazioni
< i restauri
____________________
un castello per
 
< castelli dove mangiare
< castelli dove dormire
< castelli per cerimonie
< castelli per meeting
< castelli per mostre

associazione per i castelli laziali

Capodimonte _________________________ Rocca Farnese

La Rocca di Capodimonte è posta al centro del grazioso borgo posto sulla sponda occidentale del lago vulvanico di Bolsena, in una di posizione straordinaria bellezza con splendida vista sul lago. Questa rocca risale intorno all'XI secolo quando era un semplice torrione a pianta rettangolare di proprietà dei signori di Bisenzio.
Nei secoli successivi il territorio di Capodimonte divenne proprietà della famiglia Farnese, originaria della zona, che allargando i propri feudi, si kise a controllo di una vasta area della Tuscia,nella zona compresa tra Canino, Gradoli, Valentano, Capodimonte e Marta. L'ascesa della famiglia ai fasti romani si ebbe con un personaggio, Alessandro Farnese, nato nel 1468 a Canino ed eletto pontefice nel 1534 con il nome di Paolo III. Nel 1805 la rocca venne acquistata dalla famiglia Brenciaglia ed è ancora oggi proprietà degli eredi.
Già in quella seconda metà del '400, intorno al torrione, era stata costruita la Rocca in forma poligonale.
Nei primi del '500, Alessandro fece trasformare l'antico fortilizio dall'architetto di famiglia, Antonio da Sangallo il Giovane, già impegnato in numerose altre fabbriche per la famiglia, sia a Roma che nel territorio viterbese. Vennero progettati e costruito i contrafforti bastionati che cingono ancora oggi la rocca. Tali bastioni hanno murature a scarpa e sugli spalti, oggi trasformati in giardino, prendevano posto merloni con postazioni di cannoneggiamento difensivo su tutti i lati. La costruzione vera e propria venne dunque trasformata con la creazione di un'elegante facciata verso la piazza del paese ad arcate e un ponte a collegare il paese con la rocca. Con probabilità tale passaggio aereo doveva essere dotato di un ponte levatoio controllato da postazioni di tiro difensivo. L'interno venne ampliato ed ingentilito con la creazione di un piccolo ed elegante cortile interno, a tre ordini di arcate in peperino, porticato su un lato al piano terreno e anticamente loggiato ai piani superiori. I fregi delle finestre recano scolpiti nell'architrave il nome del committente, Alessandro Farnese. Una comoda e funzionale rampa cordonata in mattoni listati immette ai piani superiori. La loggia d'accesso agli ambienti del piano nobile reca un interessante soffitto ligneo a lacunari, al centro del quale è conservata una cartella lignea con gli stemmi gigliati farnesiani, blu in campo d'oro. Il salone del piano nobile è un'autentica delizia, interamente arcuato su lesene a costituire una sorta di belvedere con vista su tutto il lago. I pavimenti dovevano essere originariamente in maioliche policrome smaltate, un tratto delle quali è presente in fascia lungo le pareti. In un'arcata è conservato un interessante affresco, non ancora studiato, che rappresenta la figura di un pontefice tra due baldacchini rossi, tra paggi, nobiluomini e cavalieri in armatura da parata. Altre sale recano nelle volte dipinti ad affresco della fine dell'800 e gli inizi del '900. Tra le mura dei bastioni e quelle della rocca si imposta un giardino perimetrale, raggiungibile attraverso una ripida scala, una sorta di hortus conclusus, dove spiccano alcune piante ornamentali orientali. Nella prima stanza, lungo la scala, era ubicato il forno per la panificazione.
La riserva idrica era garantita dall'acqua piovana raccolta dal tetto,incanalata in tubi di coccio murati, filtrata e conservata in una grande cisterna tutt'ora esistente sotto il cortile.
Nella Rocca, con molta probabilità,nasce nel 1475 Giulia Farnese detta Giulia la Bella ,che divenne l'amante del papa Borgia Alessandro VI ed amica della figlia Lucrezia Borgia.Le due donne risiedettero spesso a Capodimonte.

info utili
< distanza da Viterbo: Km 30 SS2 Cassia - Autostrada A1 uscita Orvieto
< condizioni:   buone
< visite guidate: SI organizzabili su richiesta per gruppi
< possibilità di mangiare: NO  
< possibilità di dormire: SI  
< possibilità di organizzare meeting: SI  
< possibilità di organizzare cerimonie: SI  
< possibilità di organizzare mostre: SI  
< servizi igienici    
< bookshop NO  
< altri castelli entro 20 km SI Vejano, Bolsena, Ischia di Castro, Onano, Valentano
N.B. Le informazioni qui riportate devono essere considerate a puro titolo indicativo e devono essere verificate. La redazione non si assume alcuna responsabilità per le informazioni qui riportate
visite guidate
Per organizzare una visita guidata alla rocca Farnese di Capodimonte contattare la Segreteria Organizzativa di Castelli del Lazio
< percorso di visita: esterno, giardino, cortile, piano nobile
< durata della visita: 45 minuti circa
< numero max partecipanti 35
< accessibilitàper portatori di handicap: NO
contatti
mail info@castellidelazio.com
telefono +39. 06. 4542. 1126
fax
+39 .06 .6813. 2259
< info sulla famiglia Farnese
castellidelazio.com © - 2005