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La
Rocca di Capodimonte è posta
al centro del grazioso borgo posto
sulla sponda occidentale del lago
vulvanico di Bolsena, in una di
posizione straordinaria bellezza
con splendida vista sul lago. Questa
rocca risale intorno all'XI secolo
quando era un semplice torrione
a pianta rettangolare di proprietà
dei signori di Bisenzio.
Nei secoli successivi il territorio
di Capodimonte divenne proprietà
della famiglia Farnese, originaria
della zona, che allargando i propri
feudi, si kise a controllo di una
vasta area della Tuscia,nella zona
compresa tra Canino, Gradoli, Valentano,
Capodimonte e Marta. L'ascesa della
famiglia ai fasti romani si ebbe
con un personaggio, Alessandro Farnese,
nato nel 1468 a Canino ed eletto
pontefice nel 1534 con il nome di
Paolo III. Nel 1805 la rocca venne
acquistata dalla famiglia Brenciaglia
ed è ancora oggi proprietà
degli eredi.
Già in quella seconda metà
del '400, intorno al torrione, era
stata costruita la Rocca in forma
poligonale.
Nei primi del '500, Alessandro fece
trasformare l'antico fortilizio
dall'architetto di famiglia, Antonio
da Sangallo il Giovane, già
impegnato in numerose altre fabbriche
per la famiglia, sia a Roma che
nel territorio viterbese. Vennero
progettati e costruito i contrafforti
bastionati che cingono ancora oggi
la rocca. Tali bastioni hanno murature
a scarpa e sugli spalti, oggi trasformati
in giardino, prendevano posto merloni
con postazioni di cannoneggiamento
difensivo su tutti i lati. La costruzione
vera e propria venne dunque trasformata
con la creazione di un'elegante
facciata verso la piazza del paese
ad arcate e un ponte a collegare
il paese con la rocca. Con probabilità
tale passaggio aereo doveva essere
dotato di un ponte levatoio controllato
da postazioni di tiro difensivo.
L'interno venne ampliato ed ingentilito
con la creazione di un piccolo ed
elegante cortile interno, a tre
ordini di arcate in peperino, porticato
su un lato al piano terreno e anticamente
loggiato ai piani superiori. I fregi
delle finestre recano scolpiti nell'architrave
il nome del committente, Alessandro
Farnese. Una comoda e funzionale
rampa cordonata in mattoni listati
immette ai piani superiori. La loggia
d'accesso agli ambienti del piano
nobile reca un interessante soffitto
ligneo a lacunari, al centro del
quale è conservata una cartella
lignea con gli stemmi gigliati farnesiani,
blu in campo d'oro. Il salone del
piano nobile è un'autentica
delizia, interamente arcuato su
lesene a costituire una sorta di
belvedere con vista su tutto il
lago. I pavimenti dovevano essere
originariamente in maioliche policrome
smaltate, un tratto delle quali
è presente in fascia lungo
le pareti. In un'arcata è
conservato un interessante affresco,
non ancora studiato, che rappresenta
la figura di un pontefice tra due
baldacchini rossi, tra paggi, nobiluomini
e cavalieri in armatura da parata.
Altre sale recano nelle volte dipinti
ad affresco della fine dell'800
e gli inizi del '900. Tra le mura
dei bastioni e quelle della rocca
si imposta un giardino perimetrale,
raggiungibile attraverso una ripida
scala, una sorta di hortus conclusus,
dove spiccano alcune piante ornamentali
orientali. Nella prima stanza, lungo
la scala, era ubicato il forno per
la panificazione.
La riserva idrica era garantita
dall'acqua piovana raccolta dal
tetto,incanalata in tubi di coccio
murati, filtrata e conservata in
una grande cisterna tutt'ora esistente
sotto il cortile.
Nella Rocca, con molta probabilità,nasce
nel 1475 Giulia Farnese detta Giulia
la Bella ,che divenne l'amante
del papa Borgia Alessandro VI ed
amica della figlia Lucrezia Borgia.Le
due donne risiedettero spesso a
Capodimonte.
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